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Marketing e pubblicità

Conosciamo il concetto di ‘brand’?

Il brand questo sconosciuto!
Chi è aggiornato su ciò che accade nel mondo della finanza sa che le aziende, il marketing e gli esperti di settore devono fronteggiare questi concetti tutti i giorni, rimanendo aggiornati costantemente anche quando si crede di conoscere già bene l’argomento. Ma che cos’è un brand, esattamente? E’ diverso da un marchio, un logo? E’ davvero così importante?

Innanzitutto perché, partiamo da una parola anglosassone e non siamo in grado di dare una traduzione idonea in italiano. Il suo significato originale riguarda il nome, il termine, il simbolo, il disegno o una combinazione di questi elementi, che distingue un produttore da un altro. Il brand rappresenta l’identità, unica e irripetibile, di un’azienda sul mercato, quindi coincide a grandi linee con il marchio. ‘Brand’, invece, pare sia un parente diretto del verbo ‘burn’ (bruciare o marchiare) come si faceva un tempo con il bestiame.

Un insieme di ‘segni’ che l’azienda veicola sul consumatore, in modo da non farsi dimenticare, nella buona e nella cattiva sorte, con i suoi prodotti/servizi. O ancora l’insieme di prodotti e servizi offerti al mercato. Nel corso degli anni, però, la parola ha assunto sfumature nuove.

In parole povere, un marchio è ciò che abbiamo identificato prima: un insieme di tratti, nomi e slogan; mentre la marca è un concetto più complesso e astratto, meno tangibile rispetto al marchio o al logo che dir si voglia. Il brand ingloba ciò che il marchio, l’azienda, i suoi prodotti, rappresentano nella mente del consumatore. Il brand è atto a plasmare le sue scelte presenti e future. In italiano potremmo renderlo con la parola ‘marca’ che ingloba tutta la storia di una determinata azienda e dei suoi prodotti.

Non possiamo nemmeno dimenticare l’esperienza del cliente e la consapevolezza della marca che si ha anche nelle interazioni su Internet. Il brand deve creare aspettativa, trasmettere valori e mantenere promesse sul lungo termine. Ci saranno, quindi, attività strategiche e operative che contribuiranno alla costruzione e alla gestione della marca. La strategia e la gestione di un brand non si limitano alla riproduzione grafica di un logo: riguardano piuttosto la comunicazione dei valori, della mission e della visione di un’azienda.

Concludendo possiamo sottolineare che, non per nulla, l’awareness è proprio la consapevolezza o – se vogliamo – la fama di una marca rispetto ad un’altra ed il suo saper durare nel tempo. E’ quel concetto che consente ai marketer di quantificare il livello di conoscenza e consapevolezza dell’esistenza di una marca presso i consumatori.
E tu? Conoscevi le differenze? Parlane con altri studenti nello spazio dato.