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Il lavoro agile: cosa cambia per l'azienda?

Lavorare da qualsiasi luogo

Il numero di lavoratori agili è in crescita rapida e secondo una società di ricerca, nel 2022 rappresenteranno il 65% dei lavoratori europei. 

Il lavoro da remoto presenta numerosi vantaggi per i dipendenti, come per esempio il taglio dei costi legati ai trasporti, una maggiore flessibilità, meno stress, un maggiore equilibrio tra vita privata e professionale e di conseguenza una migliore qualità della vita.

Ovviamente ci sono vantaggi anche per le aziende: le organizzazioni che lo hanno sperimentato riportano tra i benefici un aumento tra i dipendenti della motivazione (con conseguente diminuzione del turn-over e dei costi associati), un incremento della produttività, una riduzione del tasso di assenteismo e dei costi di gestione degli spazi fisici. 

Ma smart working non significa semplicemente lavorare da casa una o due volte alla settimana, ma anche e soprattutto un cambiamento del modo tradizionale di lavorare e di collaborare all'interno di un'organizzazione. Il lavoro agile prevede una profonda trasformazione della cultura manageriale: si passa infatti dall'idea di controllo del dipendente e della produttività legata alla presenza fisica in ufficio, ad un nuovo concetto di lavoro basato sulla fiducia, sull'autonomia e sulla responsabilizzazione del lavoratore. Ognuno infatti ha la possibilità di scegliere il luogo, gli orari e gli strumenti per ottenere il miglior risultato possibile. 

In questo nuovo scenario, i manager devono essere capaci di motivare e gestire persone e team a distanza, trasmettere una visione comune e sviluppare lo spirito di collaborazione tra persone che non si vedono quotidianamente. L’empatia e le capacità relazionali di un manager diventano quindi competenze essenziali per riuscire a colmare la distanza fisica e bilanciare l’isolamento di chi lavora remoto. 

Ai lavoratori agili invece vengono richieste qualità imprenditoriali ed organizzative e la capacità di gestire le priorità e di lavorare in modo autonomo. Ovviamente devono anche dimostrare di essere in grado di usare le tecnologie necessarie per essere produttivi da remoto e per comunicare. 

In questo nuovo approccio è chiaramente indispensabile che tutti i lavoratori siano dotati di strumenti di comunicazione e sistemi informatici che gli permettano di collaborare, accedere alle informazioni e lavorare efficacemente da qualsiasi luogo. La tecnologia assume inoltre il ruolo chiave di facilitare la comunicazione e favorire la creazione di relazioni professionali e sinergie tra i dipendenti.

La tua azienda permette ai dipendenti di lavorare da remoto? Cosa ne pensi di questa opportunità?